Ogni anno si registrano in Italia oltre duecentomila donazioni immobiliari, facendo dunque rientrare l’istituto della donazione tra quelli cruciali previsti dal nostro ordinamento giuridico per il trasferimento di beni mobili e immobili.

Si segnala che è stata recentemente approvata, in via definitiva, la riforma sulla circolazione degli immobili di provenienza donativa (sul punto vedasi Legge n. 182/2025).

Dunque, d’ora in poi, acquistare un immobile ricevuto in donazione non sarà più un rischio per i possibili acquirenti.

Entrando nel vivo della questione, occorre segnalare che, diversamente da quando accadeva in precedenza, gli eredi danneggiati nella quota di legittima non potranno più riprendersi l’immobile da colui che lo aveva acquistato in buona fede, eliminando nei suoi confronti il rischio di future rivendicazioni.

La norma, dunque, elimina la c.d. “azione restituzione” contro i terzi acquirenti, lasciando però intatta la tutela dei legittimari che, tuttavia, mantengono un diritto al risarcimento del valore in denaro verso il donatario per la quota eventualmente lesa.

Si supera così quell’incertezza che ha frenato le compravendite e l’erogazione dei mutui sugli immobili donati. Dunque, con il passaggio della riforma in materia, gli istituti di credito potranno accettare detti immobili a garanzia ipotecaria, semplificando la concessione dei mutui a famiglie e imprese, superando quella lacuna normativa che per anni ha penalizzato il mercato immobiliare e la libertà negoziale dei cittadini.

La riforma ha riguardato anche:

  • Le Donazioni indirette
    È stata infatti eliminata la soglia minima per l'accertamento. Di conseguenza, tutte le donazioni indirette (quali ad esempio i bonifici eseguiti per l'acquisto di una casa da parte del padre nei confronti del figlio) possono essere accertate, a prescindere dal loro importo.
  • L’Imposta su successioni e donazioni
    Si applica la regola del "coacervo", che prevede il cumulo delle donazioni effettuate nel corso della vita per il calcolo delle franchigie (ad esempio, l'aliquota del 4% si applica solo sul valore complessivo che eccede 1 milione di euro per i parenti in linea retta).
Pubblicato il 01 Jan, 70

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